L’idea di Terremerse: «minimizzare l’impatto ambientale»

settembre 30, 2011 · Archiviato in Fotovoltaico 

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Investire sulle fonti rinnovabili ma anche minimizzare l’impatto ambientale: è quello che si propone di fare la cooperativa Terremerse attraverso un investimento di circa 800.000 euro, necessari a realizzare nei centri di Massa Fiscaglia (Fe) e Voltana (Ra) due impianti fotovoltaici di ultima generazione che permetteranno di risparmiare combustibile fossile scongiurando emissioni inquinanti.
Come si raggiunge l’obiettivo? Muovendosi su diversi fronti: minor utilizzo di agrofarmaci, miglior utilizzo delle risorse idriche e di energie da fonti rinnovabili (anche per riqualificare le strutture di stoccaggio e di lavorazione in una prospettiva più ecocompatibile).
Il primo impianto (quello di Massa Fiscaglia) si trova su una struttura destinata allo stoccaggio dei cereali e si estende su una superficie di circa 1.000 mq, con 792 pannelli in silicio policristallino. La produzione annua dell’impianto si aggira su circa 150.000 kwh, per una potenza di 142,56 Kwp, che permetterà al centro di essere energeticamente autosufficiente per i 2/3 del proprio fabbisogno.
Il secondo impianto (quello di Voltana) è posizionato sul tetto del Centro Lavorazioni Carni: 600 metri quadri di superficie, 348 pannelli di silicio policristallino e 83.000 Kwh di energia annua prodotta con una potenza di 74,28 Kwp.

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