Nuova Metalporte: dall’amianto al fotovoltaico
La Nuova Metalporte, società di Costigliole Saluzzo (Cuneo) specializzata nella produzione di portoni basculanti decide di ridurre il proprio impatto ambientale rimuovendo l’amianto dalla copertura del capannone in cui ha sede.
Il progetto non prevede solo la rimozione del pericoloso tetto in eternit ma l’installazione di un tetto solare: la nuova copertura fotovoltaica è realizzata dalla Solarcentury (164 kilowatt su una superficie totale di 1.146 metri²) che assicura un guadagno di circa 96.000 euro e un risparmio di 105 tonnellate di anidride carbonica l’anno.
Il tetto attuale ha una struttura molto diversa dall’originale: lamine di circa 10 metri rivolte a sud, 12° di inclinazione, una lamina più piccola, di circa 3,5 m, rivolta a nord.
Il sistema Energy Roof di Solarcentury è stato installato sul lato sud, sul versante opposto è stata sistemata una grecata metallica. Ogni lamina è appoggiata su 6 delle esistenti travi ad Y. Su ogni lamina fotovoltaica è previsto un camminamento centrale che permette interventi di manutenzione.
Secondo i calcoli con un consumo elettrico di 80.000 kilowattora annui e una spesa di circa 20.000 euro l’anno, si recupera l’investimento in 7 anni e il cliente avrà un guadagno di circa il 50% di energia prodotta. Paolo Manigrassi, proprietario dell’azienda, dichiara: il nostro tetto era vecchio e composto da coppelle vecchie in eternit, ho deciso di eliminare ogni elemento inquinante e di produrre energia sufficiente per lo stabilimento, affidandomi a Solarcentury per l’installazione fv e a Fenice per lo smaltimento dell’amianto. Per la nuova copertura, invece, abbiamo autoprodotto tutto noi.
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