Ricerca e imprese per il fotovoltaico
Il rapporto Enea sulle fonti rinnovabile 2010 «Per lo sviluppo di una filiera industriale delle rinnovabili in Italia» è stato presentato qualche giorno fa presso la sede della Confindustria all’Eur, ciò ad emblema dell’importanza del connubio tra ricerca e imprese.
A rafforzare il binomio la firma di un protocollo d’intesa tra Enea e Confindustria che mira a promuovere un rapporto più stretto fra la ricerca e il sistema industriale per rendere sempre più veloce lo scambio di innovazioni dal settore scientifico a quello produttivo nel campo del solare termodinamico, fotovoltaico, eolico, biomasse.
L’obiettivo comunitario ha assegnato all’Italia per il 2020 una copertura del 17% dei consumi finali da fonti rinnovabili.
«L’urgenza è il clima, non l’esaurimento delle fonti fossili» afferma Tullio Fanelli commissario dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. «Nel nostro paese le energie rinnovabili si possono sviluppare moltissimo», spiega il commissario Enea Giovanni Lelli. «Nel 2009 è stata installata in Italia tanta potenza fotovoltaica doppia di quella che c’era prima. È stata installata più potenza in Italia nel 2009 che in tutti gli stati Uniti».
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