Incentivi più generosi per il fotovoltaico?

giugno 8, 2010 · Archiviato in Fotovoltaico, Incentivi statali 

Incentivi più generosi per il fotovoltaico?

Il Magazine MF/Milano Finanza rivela che ci sarebbe allo studio un nuovo meccanismo ministeriale per determinare nuovi e più cospicui incentivi economici al settore fotovoltaico.
In particolare sarebbe prevista una correzione al rialzo delle attuali cifre riconosciute ai produttori di energia solare.

Più nel dettaglio, per ogni kilowattora prodotto potremo assistere ad aumenti che andranno da un centesimo fino a 14 centesimi nel caso di impianti entrati in funzione dopo aprile 2011, tra 200 e 1.000 kilowatt, per i quali la tariffa passerebbe quindi da 0,285 a 0,309 euro. Rimarrebbero valide, invece, le previsioni su un taglio di circa il 20% rispetto al vecchio Conto Energia per gli impianti che inizieranno a produrre a fine 2011.
Dagli inizi del 2012 infatti è prevista un’ulteriore riduzione di spesa pari a circa il 6% l’anno. Sarà riconfermata anche la soglia di potenza massima incentivabile, fissata in 3 mila megawatt, (nel 2009 erano stati incentivati 1.200 mw di pannelli solari installati) con l’obiettivo di raggiungere una quota di 8 mila megawatt installati nel nostro Paese entro la fine del 2020.
Questa bozza messa a punto dai ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente dovrebbe essere sottoposta alla Conferenza unificata Stato-Regioni fissata per il prossimo 10 giugno, salvo cambi di rotta, proprio in sede di conferenza unificata, dopo l’entrata in vigore della discussa manovra economica varata dal Governo.

In Italia le richieste di connessione in rete per l’energia prodotta da fonti rinnovabili, solare in testa, sono pari a 170.000 mw, quindi questi provvedimenti sarebbero in ogni caso lontani dalle esigenze reali del Paese, ma comunque rappresenterebbero, se confermati, un apprezzabile passo nella giusta direzione.

Ma oltre al tanto discusso ed agognato conto energia, le società del comparto guardano ora, come detto, con grande interesse e non poca preoccupazione, alla manovra finanziaria, già definita senza mezzi termini dall’ Anev, L’Associazione Nazionale Energia del Vento, come un “Un colpo mortale per le energie rinnovabili”.

In particolare i contestatori del testo puntano il dito contro l’art. 45 (Terzo Titolo, Sviluppo e Infrastrutture) della manovra economica che, metterebbe in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili, limitando in sintesi, il sostegno alla crescita delle Fonti Rinnovabili e l’attuale ruolo dei Certificati Verdi che potrebbero vedere un crollo dei prezzi a causa dell’attuale eccesso di offerta rispetto alla domanda.

Non ci resta che aspettare il 10 giugno per capire meglio come evolverà il mercato e quali strumenti normativi verranno in sostegno di operatori e consumatori.

Commenti

Lascia una risposta