Tar: fermo definitivo per l’impianto di Miggianello
Il Tar di Lecce, dopo aver bloccato i lavori con la sentenza pubblicata il 16 aprile 2010, ferma definitivamente la realizzazione dell’impianto fotovoltaico di 45 ettari in Contrada Miggianello in cui erano coinvolti i comuni di Scorrano, Botrugno, Sanarica e Muro Leccese. La notizia è stata data dall’Associazione Italia Nostra che si ritiene soddisfatta per aver “fermato il processo di desertificazione artificiale e vetrificazione dei suoli agricoli che i lavori iniziati stavano tristemente inaugurando”. “Italia Nostra – si legge in una nota a firma dell’associazione - che attraverso il suo legale Donato Saracino, ha sostenuto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale, avverso alla Regione Puglia e alla ditta fotovoltaica tedesca implicate nei fatti, esprime tutta la sua gioia per l’attesa sentenza, che fissa uno storico macigno giudiziario contro la ‘corsa all’oro’ per l’accaparramento degli incentivi pubblici e dei ‘certificati verdi’ elargiti lautamente alle ditte che si dedicano alla produzione di energia dal sole con l’aberrante pratica di ubicazione dei pannelli captanti al suolo”. “Una pratica – sempre secondo Italia Nostra - che stava portando alla totale devastazione e sfigurazione il territorio salentino. La Corte Costituzionale ha infatti, lo scorso fine marzo, ha dichiarato incostituzionali alcuni punti cardine della Legge Regionale 31/08, che avevano portato ad una forte deregolamentazione nel settore delle autorizzazioni per grossi impianti fotovoltaici, con effetti così preoccupanti per il territorio, date le miriadi di progetti presentati nell’arco di pochi mesi da ogni dove in Puglia, che la stessa Arpa, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente, è intervenuta per lanciare un grido di allarme, ed invitare ad interrompere, anche con una moratoria urgente di tutti i progetti presentati, quello che si configura come l’innesco di uno stato di calamità ambientale, un disastro annunciato e artificiale dalle prevedibili catastrofiche conseguenze”. Secondo l’associazione il Tar avrebbe deciso anche considerando “la condotta fraudolenta che vede coinvolta la ditta, ma le cui colpe vanno ripartite con la Regione ed i comuni coinvolti, che ben potevano e avevano il dovere di vigilare e accorgersi di quanto stava avvenendo e degli artifizi illegali utilizzati dalla ditta per facilitare l’ottenimento delle autorizzazioni ed intascare i lauti incentivi pubblici”.
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1 Commento a “Tar: fermo definitivo per l’impianto di Miggianello”
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Ogni “popolo” ha il governo che si merita..
Ora si godessero a Vendola, le sue energie-alternative, finanziate a suon di tasse!
Soldi verso ditte Tedesche?
Come mai la “verdissima-Germania” investe qui?
Forse perchè da noi gli incentivi, sono più elevati ? Grazie ai vari Pecorari Scani..
Il fotovoltaico “COSTA” 60 (SESSANTA) volte il nucleare.
62 centrali entro 200 km dai nostri confini, e “NOI” sperperiamo soldi dietro le “eoliche-girandole” e i pannelli con risibili risultati!
Piero Iannelli