Arance per il fotovoltaico
I pigmenti delle bucce di arance potrebbero essere utilizzate insieme al silicio nella realizzazione di nuovi pannelli fotovoltaici. Recenti studi mostrano infatti come i pigmenti organici possono essere sintetizzati biologicamente ed essere sostituiti al silicio nella realizzazione di moduli fotovoltaici. Francesco Calanducci, deputato regionale del Movimento per le autonomie, arriva dall’Universita’ di Tor Vergata, già noto per aver proposto l’utilizzo di un altro frutto, il mirtillo, spiega: “Scienza e natura potrebbero cosi’ abbracciare la causa della rivitalizzazione del settore agrumicolo siciliano, per il quale il governo regionale e l’Ars hanno appena approvato importanti misure”. Questo lavoro di ricerca è condotto dal Polo solare organico, nato nel 2006, grazie ad un accordo tra la Regione Lazio e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Universita’ di Roma Tor Vergata per lo sviluppo della ricerca e dell’industrializzazione delle tecnologie organiche e ibride organiche-inorganiche applicate alle celle fotovoltaiche. Il centro ha cercato di riprodurre i principi che sono alla base della fotosintesi clorofilliana utilizzando un insieme di materiali in grado di assorbire l’energia solare e rilasciare energia elettrica. I nuovi pannelli fotovoltaici totalmente made in Italy verranno immessi sul mercato e avranno il vantaggio di abbattere i costi di produzione, circa il 60% in meno, nonché di ridurre i costi relativi ai macchinari che ammonteranno ad 1 solo milione di euro. Calanducci, inoltre, aggiunge: “Occorre considerare che a Catania sta per insediarsi un grande polo energetico, a pochi passi da quell’area a forte tradizione agrumicola governo regionale, che grazie all’impegno del presidente della Regione, Lombardo, destinano rilevanti fondi al settore, riteniamo si possa avviare un ragionamento piu’ ampio, che, senza intaccare le filiere produttive attuali, possa aggiungere l’ipotesi dei pigmenti degli agrumi nella realizzazione dei pannelli. Si otterrebbero cosi’ molteplici risultati: sostenere il comparto agrumicolo, accelerare sulla ricerca scientifica, implementare il settore delle energie rinnovabili, aprire nuovi orizzonti occupazionali”.
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