31 COMUNI PER IL FOTOVOLTAICO

febbraio 20, 2010 · Archiviato in Eventi, Fonti rinnovabili, Fotovoltaico, Incentivi statali 

fotovoltaico_31comuni_webLa giunta operativa della nuova Comunità montana Alto Ovadese Alta Val Lemme e Valli Orba Erro Bormida di Spigno, nella riunione del 17 febbraio, nella sede comunale di Belforte, ha definito il progetto delle energie alternative.

 Saranno le amministrazioni comunali, dei 31 comuni coinvolti, ad indicare i siti idonei di disponibilità pubblica, all’interno dei loro territori, dove installare impianti fotovoltaici. L’incontro con i 31 sindaci è previsto per questa sera nella sede di Ponzono della Comunità. Il progetto ideato dal vice presidente ed assessore alle Energie Alternative e Fonti Rinnovabili nonchè sindaco di Belforte Franco Ravera è stato discusso nel Comune di Belforte dal presidente Giampiero Nani e dagli altri componenti della giunta (Franco Ravera, Lucio Prati, Diego Caratti e Carlo Alberto Masoero).

In sindaco Rivera spiega: “In questo periodo ci sono parecchi incaricati di aziende del settore fotovoltaico che contattato gli enti locali per offrire consulenze e progettualità. Ciascuno di loro ha offerte diverse. Sono convintissimo che sia una strada da seguire, però con scelte unitarie. Il settore è delicato, gli impegni da assumere sonoa tempi lunghi, vogliono garanzie, progettualità e serietà di intenti. Non vogliamo lasciare a chi verrà a governare dopo di noi i retaggi di un’eventuale scelta fatta in fretta. Per questo motivo la compattezza è necessaria”. Bisognerà decidere in tempi brevi, la scadenza per la consegna del progetto è il 31 dicembre 2010.

«Due sono le strade da seguire - anticipa il vice presidente - la prima è quella di un accodo con il privato che esegue gli impianti ed accontentarsi di una percentuale di guadagno; la seconda intervenire direttamente e incamerare l’intero beneficio economico». Gli incentivi statali sono lo 0,43% per kilowatt prodotto a cui bisogna aggiungere il costo dell’energia pagato dall’Enel che incamera la produzione elettrica, più un 5% se si tratta di Comuni inferori ai 5.000 abitanti. «D’altra parte - spiega Ravera - le Comunità montane, a causa dei tagli governativi che hanno ridotto drasticamente i finanziamenti, devono finanziariamente autogestirsi. Adottare la formula del fotovoltaico molto esteso sul territorio mi sembra una delle fonti dalle quali si potrebbe attingere».

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