I Sindaci campani insorgono: no alla Tarsu provinciale.

gennaio 12, 2010 · Archiviato in Ambiente, Case History, Fonti rinnovabili, Inquinamento 

I Sindaci campani insorgono: no alla Tarsu provinciale. Parole dure e pugno fermo. E’ questa la reazione del Sindaco salernitano al decreto del Consiglio dei ministri che alla fine del 2009 ha sancito la fine dell’emergenza rifiuti in Campania assegnando i proventi della tassa comunale alle Province. «Questo decreto è roba da psichiatria democratica. Crea solo nuovi carrozzoni clientelari e non consentirò che l’idiozia burocratica distrugga la città giardino di Salerno».  Vincenzo De Luca anima la Sala delle Armi del Maschio Angioino dove si sono presentati oltre 250 dei 551 sindaci campani convocati dal presidente regionale Anci Nino Daniele insieme a Rosa Russo Iervolino, con l’boiettivo di ottenere una revisione del decreto.

L’opposizione al decreto è bipartisan così come la richiesta di un incontro con il governo e con i parlamentari della Campania. Nel frattempo a Roma una delegazione di sincaci ha incontrato il sottosegretario Guido Bertolaso, a Roma.

All’enfasi di De Luca la risolutezza del Sndaco Iervolino che argomenta l’incostituzionalità del decreto in quanto «atto in contrasto con le competenze dei Comuni relativamente all’articolo 118 della nostra Carta. Si impedisce il ricorso giurisdizionale contro gli organismi del Commissariato ed è la prima volta che mi accade di leggere l’impossibilità di ricorrere in giudizio. Noi, comunque, non vogliamo scatenare guerre ma puntiamo a una responsabile collaborazione perché l’obiettivo è non ricadere nell’emergenza. Il decreto deve essere convertito in legge e, dunque, la linea più semplice e trasparente è quella di proporre modifiche in quella sede. Il decreto ci impone di inviare entro un mese tutto il materiale alla Provincia. Lo faremo, la legge va rispettata ma la Provincia non è materialmente in grado di gestire la tassa rifiuti di tutti i Comuni. Una tassa che rischia così di lievitare».

L’azione congiunta dei Sindaci nasce grazie ad un documento in sei punti disegnato da Nino Daniele, sindaco di Ercolano, e approvato dall’assemblea dei sindaci della Campania. Documento poi elaborato dall’Anci, che contiene le proposte di modifica del decreto basandosi proprio su elementi di incostituzionalità nel ruolo assegnato alle Province.

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