Il bollino ambientale ha bisogno di carburante universale.

ottobre 26, 2009 · Archiviato in Ambiente, Case History 

placchettaIl nuovo testo unico ambientale, di cui abbiamo spesso parlato in questo blog, ha introdotto numerose novità nel panorama delle Autonomie locali. Gli enti sono alle prese con regole diverse su base regionale e tempi incerti per la valutazione strategica, tutto a discapito di operatori ed imprese.
La valutazione ambientale strategica (Vas) - fondamentale nell’elaborazione di piani e programmi urbanistici - è disciplinata da una pluralità di soluzioni regionali, adottate per applicare le novità introdotte nel Codice ambientale dal Dlgs 4/2008.

Obiettivo delle modifiche era semplificare le procedure, evitando la duplicazione di valutazioni sugli stessi piani. A oggi, solo la Val d’Aosta ha adottato una legge organica in materia, nelle altre realtà ci si è limitati i primi indirizzi operativi, individuando l’autorità competente. Rispetto alle difficoltà che una diversificazione delle norme fa riscontrare è ormai tempo di un confronto tra le normative regionali soprattutto nella individuazione dell’autorità cui attribuire la competenza a effettuare la valutazione. L’unica prescrizione del Dlgs 4/2008 (articolo 7, comma 6) è quella per cui a livello regionale l’autorità competente va individuata nell’ambito delle amministrazioni di regola preposte. La soluzione ottimale dovrebbe essere “simmetrica”: alla regione, per i piani e pro¬rammi di competenza regionale; alla provincia, per i piani e programmi provinciali; e infine ai comuni, per i piani e programmi di competenza del comune.

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