Rinnovabili: la Puglia rischia lo stop
La Regione Puglia detiene il primato per gli impianti istallati sia di energia fotovoltaica che eolica. Oltre ciò supera gli esami di Legambiente sul piano casa tarato sull’efficienza energetica. Una regione da record che rischia lo stop a causa dei tagli che il Senato vuole fare per i fondi destiati alle energie alternative.
Proprio su questi temi si è svolto, in questi giorni, a Roma l’incontro tra Paride De Masi coordinatore nazionale di Confindustria per l’energia rinnovabile e presidente del distretto di energie alternative ( pugliese dell’Italgest una società che produce energia rinnovabi-e), e Sara Romano, direttore generale del ministero dello Sviluppo economico, per fare il punto sul Poi, il programma operativo interregionale (Puglia, Campania, Cala¬bria e Sici-lia) per le energie rinnovabili e il risparmio energetico, presieduto dalla Regione Puglia. L’incontro è stato chiarificatore in quanto, ha spiegato De Masi «Romano ha garantito che il ministro Scajola non limiterà affatto questo tipo di produzione ». La precisazione è arrivata proprio mentre al Senato la maggioranza presentava e votava una mozione con cui si chiede di fermare gli investimenti sul solare termodinamico. Nel frattempo i finanziamenti previsti dal governo Prodi sono stati bloccati dall’attuale esecutivo. Mentre accadeva questo a palazzo Madama la commissione Bilancio della Camera votava il decreto anticrisi, compreso l’articolo 4 contro cui ha poi tuonato la ministra Stefania Prestigiacomo, perché «blocca di fatto la tutela ambientale ed esautora ogni ruolo degli enti locali». Gran confusione nella maggioranza sulle questioni energetiche.
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