Pagella “verde” agli immobili ed è caos nelle regioni.

luglio 20, 2009 · Archiviato in Ambiente, Fonti rinnovabili 

certificazione_energeticaDal 25 luglio tuti i cittadini italiani che vendono casa dovrannno garantire la certificazione energetica dell’appartamento, secno le Linee guida approvate con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 26 giugno scorso.
Il DM dà il via alla “pagella verde” secondo analisi del rendimento energetico dell’edificio (non solo invernale ma anche e-tivo) piuttosto dettagliate, ben più complesse di quelle finora utilizzate.  La certificazione inoltre diventa indispensabile anche per le nuove costruzionim le ristrutturazioni totali, e la richiesta di detrazione del 55% sul risparmio energetico. Attualmente sono poche le Regioni  dove è stato completato  il processo normativo per attivare la certificazione energetica e sono Lombardia, Liguria, Emilia Romagna e provincia autonoma di Bolzano.  «Le Linee guida fanno testo per tutti gli italiani - spiega Roberto Moneta, dello Sviluppo economico -, anche nelle regioni che sono a metà del guado nell’iter normativo (per esempio Piemonte, provincia di Trento, Tosca-na, Umbria e in Valle d’Aosta ) e che avevano in gestazione la normativa tecnica sul rendimento energetico degli edifici. Tutto ciò, almeno, finché le Regioni stesse non vogliano varare norme autonome: come possono, ma non devono necessariamente fare». Tutte le Regioni però devono conformarsi ad alcuni principi base di base quali:  le norme tecniche di riferimento devono essere uniche così come i requisiti professionali e i criteri per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei certificatori; il certificato dovrà avere validità decennale . Dove invece si incontrano un pò di intoppi è nell’ ’unicità delle “metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici, compresi i metodi semplificati finalizzati a minimizzare gli oneri a carico dei cittadini”.In questo modo le Regioni che hanno legiferato hanno in qualche caso diversificato gli standard energetici degli edifici, e così stavano facendo alcune di quelle che stanno predisponendo le norme.  Eventuali dissensi Stato-Regioni potranno essere armonizzati nel Tavolo di confronto e coordinamento previsto dalle stesse Linee guida, la cui composizione e le cui modalità operative saranno definite da un futuro decreto interministeriale.

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