In Conferenza Unificata Governo e Regioni fanno il punto sui progetti per le rinnovabili

luglio 11, 2009 · Archiviato in Ambiente, Fonti rinnovabili, Fotovoltaico, Incentivi statali 

In Conferenza Unificata Governo e Regioni fanno il punto sui progetti per le rinnovabiliIl Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, dà vita alle nuove linee guida per progetti sulle energie rinnovabili. Le linee guida sono state messe a punto dalla Conferenza unificata e, una volta approvate, serviranno a dare un quadro unitario sul territorio italiano, rispetto le autorizzazioni alla costruzione di impianti eolici, fotovoltaici, o a biomasse e all’interpretazione normativa delle singole regioni.

Una azione che si conferma in linea con le necessità del mercato italiano. Secondo gli ultimi dati del Gse del giugno scorso, sono stati superati i 500 megawatt di potenza degli impianti fotovoltaici installati sul territorio nazionale. A oggi, in Italia, sono circa 40 mila gli impianti fotovoltaici in esercizio che godono degli incentivi erogati in Conto energia dal Gestore dei servizi elettrici. Puglia, Lombardia ed Emilia Romagna sono le tre regioni con maggiore potenza installata, mentre rispetto al numero di impianti in esercizio, risultano  ai primi posti Lombardia (6.200), Emilia Romagna (3.995) e Veneto (3.723). Tenuto conto dei ritmi di crescita osservati dal Gse negli ultimi mesi, si stima che in Italia, alla fine del 2009, risulteranno in esercizio, in totale, circa 900 MW per un numero di impianti che si aggira intonro ai circa 70 mila. Dai dati emerge che la diffusione predilige gli impianti di piccola taglia, inferiori ai 20 kW,  mentre le centrali con potenza superiore a un MW, entrate in esercizio, solo otto .Le linee guida si inseriscono dunque in un contesto di crescita dinamica, dando maggiori  garanzie al cliente-investitore spesso costretto a districarsi tra legislazione nazionale e veti locali per evitare che un progetto da milioni di euro si perda nella lunga trafila della giustizia amministrativa. Le linee guida, previste dal dlgs n. 387 del 2003, della Conferenza unificata rappresentano dunque un passo avanti per l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili e delle linee guida tecniche per gli impianti stessi. Nelle disposizioni generali si legge che «a tale attività si accede in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio». “Eventuali restrizioni o divieti di utilizzo devono fondarsi su criteri di ragionevolezza, adeguatezza e proporzionalità da valutarsi nell’ambito del procedimento amministrativo». Si prevede, poi, l’esenzione dal contributo di costruzione«per i nuovi impianti, lavori, opere, modifiche, installazioni, relativi alle fonti rinnovabili di energia».  Una importante novità riguarda la trasparenza amministrativa. Le regioni o le province delegate devono, infatti, rendere pubbliche sia «le informazioni sul regime autorizzatorio di riferimento a seconda della tipologia, della potenza dell’impianto e della localizzazione, l’autorità competente al rilascio del titolo, la documentazione da allegare all’istanza medesima e il numero di copie necessario, le modalità e i termini di conclusione dei relativi procedimenti, eventualmente fornendo l’apposita modulistica per i contenuti dell’istanza di au-torizzazione unica». Le regioni devono infatti, anche avvalendosi del Gestore dei servizi elettrici, realizzare e trasmettere annualmente ai Ministeri dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, a quello per i beni e le attività culturali e alla Conferenza unificata, una relazione contenente, per l’anno di riferimento, dati quali: il numero di richieste di autorizzazione ricevute; il numero di richieste di autorizzazione concluse con esito positivo e con esito negati-vo; il numero dei procedimenti pendenti; il tempo medio per la conclusione del procedimento, con rife-rimento a ciascuna fonte. Il documento affronta anche i temi dell”autorizzazione unica e delle modalità di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio. Un punto di partenza utile e valido, ma che non risolve a pieno  i vari problemi normativi legati allo sviluppo degli impianti a energia pulita per cui serve  un intervento legislativo vero e proprio.

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