Enel di Brindisi e Ilva di Taranto prime per inquinamento
Da una classifica del quotidiano inglese “The Guardian”, nelle 10 industrie più inquinanti d’Europa, per emissione di anidride carbonica, l’Enel di Brindisi per CO2 si colloca all’ottavo posto.In barba alle battaglie contro l’inquinamento del Bel Paese. Oltre a questa classifica un dato allarmante viene dai risultati dell’ultima ricerca di Greenpeace sulle industrie che emettono più CO2. La Puglia detiene il primato con al primo posto la centrale termoelettrica Enel di Brindisi Sud, al secondo l’Ilva di Taranto, al terzo la centrale termoelettrica di Taranto. L’Enel di Brindisi sud in particolare ottiene per il secondo anno consecutivo la maglia nera. Al quarto posto troviamo la raffineria Sarroch di Moratti. Oltre ciò tra i primi dieci impianti inquinanti d’Italia in termini di CO2 ci sono ben 5 centrali a carbone. E non finisce qui. Nel rapporto Mal’Aria industriale 2009 di Legambiente, che misura l’inquinamento locale, è analizzato il peso di inquinanti antichi ma ancora insidiosi: metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, benzene. Se si utilizza come metro di misura la quantità di mercurio presente, la classifica dei grandi inquinatori è guidata dall’Ilva di Taranto con il 57 per cento del totale delle emissioni, seguita dalla Syndial di Priolo e dalla cementeria Sacci di Testi (Firenze).
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